Alberto de Simoni Giustino Renato Orsini
(Morbegno, 17 giugno 1883 - Milano, 3 gennaio 1964)
Stemma Paravicini


Data: 18/01/1657

Tipologia atto: Instrumentum venditionis

Luogo: Bormio

Notaio rogante: Burma (de Burma), di Furva, ab. a Bormio, S. N.: Matteo fu ser Lorenzo, publicus Burmii Sacra Apostolica auctoritate notarius fece.

Pronotai: -

Regesto: 1657 gennaio 18, Bormio.

Instrumentum venditionis.

Ser Francesco fu ser Nicolò Florini di Bormio vende al M. Rev. D. pbr. J.U.Dr. Angelo fu ser Gio. Domenivo Viviani canonico ed altre volte ab. a Bormio, presente:
I ‚?? un fitto di L. 21 ¬Ĺ parte di altro di L. 28 s. 16 d. 6 che ora si presta da Giovanna fu Gio. Pietro Canclini moglie di Mr. Andrea del Dosso ab. a Piatta come all‚??atto di vendita e locazione con grazia concesso a Margherita fu Gio. Pietro Fogaroli dal suddetto Gio. Pietro Canclini a rogito di ser Gaspare Romani del 23.IV.1613 sopra trascritto; il quale fitto di s. 21 d. 10 pervenne per eredit√† a ser Gio. Pietro Mondinus da parte di Margherita, figlia di sua sorella Grana,
II ‚?? un altro fitto di L. 8 s. 14 d. 6 che si presta come parte di un maggior fitto da D. Antonio fu D. Nicol√≤ Homodei di Sernio, ora ab. a Bormio, come all‚??instrumento di vendita, locazione e grazia fatto a favore degli eredi di ser Gio. Gaspare Romani nati dalla fu Gasparina fu ser Gio. Pietro Mondini come si asserisce per rogito di D. Francesco Settomino del 9.VI.1655,
fitti pervenuti a ser Francesco Florinus tramite la predefunta consorte D. Marina fu detto ser Gaspare Romani, alla quale erano stati assegnati nelle divisioni con i fratelli ser Gio. Pietro e Gio. Battista come al rogito di detto notaio Settomino dello stesso giorno e acquistati dai cognati dopo la di lei morte da ser Francesco Florini a rogito Settomino del 23.X.1656.
Prezzo L. 432 già ricevute dal venditore giorni fa.

Atto in hipocausto superiori della casa di ser Francesco in contrada Subripae.

Testi:
Nicolò fu Giuliano Cesaris di Molina ab. a Bormio,
ser Gio. Pietro e ser Gio. Battista fratelli figli di ser Gaspare Romani di Bormio.

S. N.
Matteo fu ser Lorenzo Burma di Furva ab. a Bormio publicus Burmii Sacra Apostolica auctoritate notarius fece.


Adi 9 Gennaio 1675: sono stimati li beni del fitto soprascritto di [L.] 28 s. 16 a rogato da ser Christophoro Zanolo.